La certificazione energetica
L’attestato di prestazione energetica (APE), richiesto per tutti i contratti di locazione e vendita, così come per gli annunci immobiliari, dichiara la prestazione energetica di un edificio in modo da rendere “consapevole” l’acquirente o l’affittuario delle spese che andrà a sostenere, e della qualità interna dell’edificio in cui vivrà.
Benché attualmente non sia ancora del tutto riconosciuto un valore immobiliare determinato dalla prestazione energetica, questo calcolo deve essere fatto con la maggior precisione possibile per diventare lo strumento importante per cui è stato ideato.
Un altro strumento spesso sottovalutato, ma di grande valore, è l’obbligo di individuazione, da parte del certificatore, di alcuni interventi di miglioramento della prestazione energetica dell’edificio con tempo di ritorno inferiore ai 10 anni. In questo modo il cliente che si affida ad un professionista specializzato ha già in suo possesso una sorta di diagnosi energetica preliminare dell’edificio e una prima ipotesi in intervento.
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Redazione della relazione energetica (ex legge 10)
La relazione energetica prevista dal D.Lgs 192/2005, meglio nota come “ex Legge 10”, in quanto prevista già dalla Legge 10/91, è un elaborato progettuale richiesto nel caso di nuova costruzione, ampliamento di edifici esistenti, ristrutturazione e sostituzione del generatore di calore, con prescrizioni tecniche aggiuntive dettate da normative e decreti attuativi della Regione Piemonte.
Si compone di una serie di prescrizioni relative al contenimento energetico che riguardano sia l’involucro della struttura, analizzato secondo ogni suo aspetto (elenco delle strutture opache e trasparenti con relative caratteristiche e prestazioni, analisi dei ponti termici, rischi muffe e condense ecc) sia la parte impiantistica e devono essere rispettate dal Direttore dei Lavori in fase di realizzazione.
Questo elaborato permette di determinare le prestazioni energetiche e il rendimento del sistema edificio-impianto valutando tutti i fattori che ne portano alla determinazione e considerando anche le fonti di energia rinnovabile utilizzate.
All’interno di questa relazione, viene fornito uno schema funzionale di impianto e un primo pre-dimensionamento dei terminali utilizzati.
Nel caso di variante in corso d’opera che determina una variazione delle componenti di involucro o delle parti impiantistiche deve essere anch’essa aggiornata.


Detrazioni fiscali al 65%
Le detrazioni fiscali sono degli incentivi che il governo, attraverso l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) fornisce a chi effettua interventi di risanamento energetico, e quindi miglioramento della prestazione di un fabbricato, rispettando determinati parametri di efficienza energetica.
È bene quindi rivolgersi ad un tecnico competente in materia PRIMA di effettuare un intervento, per essere sicuri che le soluzioni ed i prodotti che si vanno ad utilizzare portino ad un reale miglioramento della prestazione  e possano rientrare tra quelli detraibili.

La pratica per le detrazioni fiscali deve essere redatta e comunicata entro 90 gg dalla fine dei lavori

www.enea.it
Guida agevolazioni risparmio energetico


Altre forme di incentivazione
Nel caso non si possa accedere alle detrazioni fiscali al 65%, a seconda dell’intervento sostenuto, si possono analizzare altre forme di incentivazione, come ad esempio il conto termico.
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