Nelle nuove costruzioni a basso consumo, caratterizzate da un involucro molto prestante, la necessità di un impianto di riscaldamento si riduce al minimo necessario (circa 2 kw per una villa) per coprire solo i picchi di freddo in pochi giorni all’anno e per poche ore della giornata.
 Questo cambio di direzione rispetto al passato, dove gli impianti sono sempre stati sovradimensionati per rispondere alle basse prestazioni dell’involucro edilizio o comunque realizzati in modo eccessivamente articolato, ha reso possibile l’utilizzo, per le case passive, di soluzioni molto semplici e meno costose dove la ventilazione meccanica, con il recupero di calore, è forse l’unico vero impianto.
Fattore comune di questi impianti sono:
- la possibile integrazione con sistemi per le energie rinnovabili (pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici in primis) di piccola potenzache permettono di arrivare a bilanci energetici annuali prossimi al consumo zero,
- il costo ridotto per l’installazione e la manutenzione.

Tra le tecnologie di possibile utilizzo ricordiamo:


 VMC con recupero di calore

Resistenze elettriche sottointonaco di bassa potenzialità

Pompe di calore ad espansione diretta  per il raffrescamento estivo ed il pre-riscaldo invernale ora disponibili anche per la produzione dell’acs

Pompe di calore ad acqua di pochi Kilowatt idonee anche per la produzione dell’acqua calda sanitaria (acs)

Aggregati compatti  idonei per coprire tutte le necessità dell’abitazione (riscaldamento + ventilazione + raffrescamento + acqua calda sanitaria)

Radiatori elettrici ad uso discontinuo per i servizi igienici